Comune di Zero Branco

Gli itinerari

Zero Branco si caratterizza non solo per la ricchezza del patrimonio storico – artistico ma anche per aver mantenuto in alcune aree inalterato il tipico ambiente della campagna veneta che vanta alcuni interessanti percorsi naturalistici.

Il fiume Zero

Degno di nota è anche il patrimonio naturalistico e ambientale del Comune che vanta numerosi percorsi escursionistici e immersi nella tipica campagna veneta a diretto contatto con la natura.

Interessante è il percorso lungo il fiume Zero all’interno del territorio di S. Alberto perché consente di scoprire numerosi ponti sul fiume siti in luoghi di traversata noti fin dall’antichità come il passaggio verso Bertoneria, scorci suggestivi della campagna veneta attraversata da strade demaniali abbandonate o usate solo per la coltivazione dei campi, bellissime rive ricche di acque e verde dove è possibile trovare specie faunistiche locali.

Villa Guidini

Immersa nella campagna veneta, Villa Guidini è un armonioso complesso costituito da una villa veneta del sec. XVII, un parco e quattro ettari di adiacenze.

L’edificio della Villa è costituito dal corpo centrale nelle cui sale si possono ammirare pregevoli stucchi veneziani a soggetto floreale, i soffitti a vista con travature originali, i caminetti. Da segnalare inoltre la caratteristica scala a chiocciola che mette in comunicazione i tre piani ed un ritratto di Napoleone Bonaparte dell’epoca.

In un’ala della villa si trova la Chiesetta padronale mentre in quella opposta è situato un Bar ristorante.

Il parco della Villa con le sue piante secolari e rare, il laghetto, il prato rappresenta una suggestiva cornice al complesso architettonico della Villa. In un angolo del parco si trova la ghiacciaia, caratteristica costruzione a forma di cupola ricoperta di terra che nel passato svolgeva la funzione di frigorifero.

Nelle adiacenze della Villa è presente un attrezzato parco giochi per bambini, un campo per il tiro con l’arco che rappresenta un’ulteriore opportunità sportiva per i frequentatori della Villa.

Da ricordare anche la presenza di un boschetto e del Tennis Club dotato di 4 campi.

Villa Guidini è solitamente sede di numerose manifestazioni organizzate dall’Amministrazione tra le quali sono da ricordare il ciclo di rappresentazioni teatrali facenti parte del circuito teatrale “Teatro in Villa” che si svolge durante il mese di luglio, concerti all’aperto ed il tradizionale appuntamento con la manifestazione “Torneo dei Colmelli”

 

IL TORNEO DEI COLMELLI

Si tratta di un’importante manifestazione folcloristica promossa e sostenuta dall’Amministrazione Comunale fin dal 1996 e giunta nell’anno 2004 alla sua IX edizione. La festa che solitamente si tiene in una domenica di settembre inizia al mattino con una sfilata dei Colmelli e prosegue nel pomeriggio fino a sera nel parco di Villa Guidini con la rievocazione di giochi del passato, le degustazioni, il mercatino dell’artigianato e i vecchi mestieri.

Tra i vecchi mestieri rappresentati ricordiamo il “casaro”, le “sartòre” che allestiscono tutte le fasi della trasformazione dal baco al bozzolo fino al prodotto finale del filo e della stoffa in seta, i “fornéri”, l”intajadòr de cornise”.

Grande attrattiva suscitano i “Zoghi sul prà” tra cui ricordiamo: il gioco delle bocce, la corsa con i sacchi, il tiro con l’arco, il salto della corda, il tiro alla fune e altri due giochi ispirati a due faccende tipiche di trascorse mansioni femminili quali lo stendere i panni del bucato (“destirajss’a”) e il confezionare caldi calzettoni con gli avanzi di lana per le stagioni più fredde (“calsalo’nga”).

Ad ogni ricorrenza della manifestazione si vedono sfilare in rappresentanza gli otto Colmelli del Comune (il Borgo, il Branco, il Cannaregio, il Conche, il Fontane, il Montiron, S. Alberto e Scandolara) uomini e donne, bambini, ragazzi, giovani sposi ed anziani, selezionati non solo per fasce d’età ma anche per le caratteristiche ed abilità richieste dai giochi.

Il valore che riveste questa manifestazione dal caratteristico contenuto folcloristico è quello di poter recuperare alla memoria l’eredità di antiche arti e usanze, simbolo di un’estinta civiltà contadina e rurale, ma facente ancora parte integrante del patrimonio culturale della nostra civiltà.

La manifestazione rappresenta quindi un appuntamento importante nel calendario annuale delle manifestazioni del Comune, volto ad unire l’intero paese in un torneo che è principalmente festa di popolo in un’atmosfera carica di colori, gioia e voglia di partecipare.